Torre

Colori:
Bianco e Celeste
Araldica:
Troncato di bianco al busto di leone rampante rivoltato di celeste, alle due fasce di bianco e di celeste caricate di una torre d’argento.
Simboleggia:
Forza, ardire, antica nobiltà
Vittorie:
nessuna
Santo patrono:
S. Gregorio Magno (3 Settembre)
Contrada rivale:
Sito web:
Questa Contrada affonda le sue radici
nel più lontano passato.
La sua posizione in prossimità
del Padule, autorizza la supposizione
che addirittura nella preistoria,
il suo territorio sia stato abitato,
o quanto meno frequentato
a scopo di caccia e di pesca.
Tali supposizioni sono confortate
dal ritrovamento di manufatti litici
anche se scarsissimi e sporadici.
Testimonianze di un più sicuro
e consistente insediamento
di epoca tardo-romana,
sono rappresentate
da frammenti di ceramica
di età imperiale.
Già a partire dalla fine
del ‘200 comunque si cominciò
a parlare di “podium de la Torre”
cioè di un poggio della Torre
in virtù della presenza
di una alta e possente torre
posta a guardia della piccola fortezza
che sorgeva lungo una variante
della Via Francigena.
Nell’Alto Medioevo, l’abitato
della Torre pare spostarsi verso
le zone dell’attuale vecchio cimitero,
come attestano reperti
dell’epoca predetta, mentre
nel Basso Medioevo, l’abitato si stabilizza
nei pressi della Chiesa di S. Gregorio Magno.
La più antica notizia storica della Torre,
la troviamo in un documento del 1018
dove viene definita “ Villa S. Gregorii ”,
dove per villa deve intendersi insediamento,
mentre verso il 1100 viene indicato
come “Ultrarivo” o “Ultrarìo”.
E’ così documentato per la prima volta
il nome di S. Gregorio legato alla presenza,
già allora, di una cappella a lui intitolata
che sembra confermare la tradizione relativa
all’esistenza di una fonte
fatta scaturire proprio da Papa Gregorio Magno
nel VI secolo in un momento di grave siccità.
Ancora oggi è situata, in una valle
di incontaminata bellezza e di considerevole fascino,
la sorgente miracolosa alla quale i devoti si recano,
processionando, il 12 marzo di ogni anno
in memoria della morte del Santo,
per attingere l’acqua.
E’ questo dunque un giorno particolarmente
rilevante per la confraternita cristiana
che festeggia da sempre con la S. Messa
e la benedizione della fonte il proprio Patrono,
del quale conserva una piccola,
ma preziosa reliquia.
La secolare devozione per S. Gregorio,
che esprime uno straordinario
significato religioso, accomuna tutti i torrigiani
facendoli sentire membri una medesima comunità.
In territorio torrigiano
avevano possedimenti gli ospedali
di Rosario e di Altopascio, come attestano
contratti di vendita o di affitto dell’epoca.
Pare infatti che vi fosse un ospedale,
in quanto un contratto del 20 gennaio 1230
fu stipulato “In Domo Hospitalis Ultrarìo”.
Sappiamo anche che tale ospedale
sorgeva in contrada “Casore” che,
purtroppo fino ad oggi non
è stato possibile localizzare.
Il Castello di Ultrarìo aveva un’amministrazione
autonoma, ma non avendo una consistenza
tale da permettergli una valida difesa,
nel 1309 passò con Massa Piscatoria (Massarella)
e Cappiano, sotto l’amministrazione e protezione
del già munito e forte Castello di Fucecchio,
che tra le prime decisioni prese nei confronti
di quei Castelli, stabilì di lasciare quello di “Ultrarìo”.
Nel corso del 1400 il nome del borgo diviene
“S. Gregorio alla Torre”, mentre certo Repetti
nel 1855 lo indica come “Torre di oltr’Arno”
con 737 abitanti.
Dal 1500 al 1700 il borgo è legato
alla Famiglia Orlandi, originaria di Pescia
e proprietaria di notevoli territori nella zona.
Come giurisdizione ecclesiastica dipese
prima dalla Diocesi di Lucca,
mentre in seguito per ragioni sconosciute,
si ebbe una vacanza della Chiesa
di S. Gregorio Magno terminata solo
nel 1685 con apposito atto del Vescovo
di S. Miniato, finchè il 7 giugno 1732
lo stesso Vescovo, provvedeva
definitivamente alla Cura
di S. Gregorio Magno.















