Colori: Arancio e Azzurrocontrada

Araldica: Tagliato d’azzurro a due fasce d’arancio, d’argento al ponte di un arco d’azzurro traversante un fiume caricato di una barca a vela.

Simboleggia: Animo forte, diritto di passaggio sui fiumi

Vittorie: 4 (2005 – 2006 – 2007 – 2010)

 

 

Il borgo di questa Contrada non ha dato alla storia uomini insigni, bensì ha avuto una gloria che non si dimenticherà, quella di vantare persone, fin dai secoli lontani, semplici che si sacrificarono in umili mestieri sull’Arno, unica risorsa e ricchezza dei lontani tempi. I suoi abitanti sondavano le acque del fiume traendone materiali come rena, sabbia, ghiaia, e con il ricavato sostentavano la propria vita.

Questa loro dedizione lavorativaParliamo appunto dei “Renaioli” che toglievano dal greto dell’Arno tali prodotti con i corbelli, trasportandoli sugli argini, con la sola forza delle loro braccia, giorno e notte,  che li ha accompagnati per secoli, sembra essere stata loro tramandata dai “Navicellai”,i quali in epoche ancora più remote, quando l’Arno era navigabile, trasportavano materiale da Firenze a Pisa tirando le barche con le funi, camminando lungo i greti o lungo gli argini.

Da questi antichi mestieri deriva infatti l’emblema dell’araldica della Contrada, ovvero una barca galleggiante nell’Arno.

 

Alcune immagini di San Pierino:

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