Ferruzza

Colori:
Bianco e Nero
Araldica:
Vaiato di bianco e di nero, caricato di un airone cenerino d’argento.
Simboleggia:
Grande nobiltà, preminenza di onori
Vittorie:
1 (1981)
Santo patrono:
Madonna dell’Assunta (15 Agosto)
Contrada rivale:
Sito web:
Le origini della Ferruzza, o Ferruccia,
ci riportano alla prima metà del 1300.
Secondo alcuni storici
si rammenta un certo Perizzo
o Pieruccio di Nuto, che avendo fatto
costruire una fonte, da lui detta appunto
“Fonte Peruzza”, in seguito il nome
venne mutato in “Fonte della Ferruzza”.
Il Canonico Giulio Taviani scrive:
“Nella metà del 700 Pieruccio
fu il capostipite di una buona famiglia
fucecchiese già estinta nel 1600.
Non fu mai ricca,
ma ebbe i suoi onori in patria
dopo la partenza delle famiglie magnate”.
E’ evidente che la Chiesa della Ferruzza,
in stile romanico, quando fu costruita,
prese nome dalla fonte che là si trovava
da circa due e che tuttora esiste.
Per quanto riguarda il nome Ferruccia,
è rammentato da un certo Machiavelli,
sembra essere stata una zona di ferraioli
o fabbri ferrai, i quali lavoravano
gli arnesi agricoli di una vasta zona,
essendo Fucecchio un comune molto grande
e agricolo nell’epoca della dinastia dei Cadolingi,
il nome Ferruccia, può provenire anche da ferro,
ovvero dai ferraioli.
La Ferruzza era parte in collina
e parte in pianura (com’è tutt’oggi),
popolata da lavoratori tra i quali
vi fu un’illustre scrivano, un certo
Fra Bartolomeo da Fucecchio
(non era un frate, ma un Notaio),
nativo della Ferruzza nel 1515.
Per quanto riguarda il nome Ferruzza,
c’è comunque un’altra storia
che sembra quella più credibile.
Come appare da un manoscritto
del 7 dicembre 1385,
relativo ad un legato o contratto,
il testatore volle essere seppellito nella Chiesa
dei Santi Filippo e Iacopo a Vignale (PT),
e volle mettere il nome Ferruccia ad un Ufficio
che a quell’epoca si trovava alla Ferruzza,
e nel quale venivano valutate varie merci,
tra i quali grano e pasture, che i terreni fucecchiesi
producevano in abbondanza.
In questo Ufficio pare fosse impiegata
una donna originaria della valle
dell’Ombrone Pistoiese,
la quale aveva per nomignolo
Monna o Madonna Ferruccia.
Con ciò anche la Chiesa prese il nome
di Madonna della Ferruzza
(da un dizionario storico del 1835).















